
Grama grata
gratta via
il tuo magro greto
e l’agra gora ara.

Grama grata
gratta via
il tuo magro greto
e l’agra gora ara.
Rispondentemi molto in fretta poichè mi stanno già cadendo le lagrime …

Impervi miasmi brinano l’Orco.
C’è bisogno di aggiungere altro?

Ho sceso i milleduecentocinquantatre gradini della perdizione ma non mi sono perso.
I fili d’erba potrebbero strozzarmi e potrei annegare in una pozzanghera alta tre millimetri.
Ma non mi sporgo dal pudore di essere nudo di fronte all’eternità.
Ho tessuto fili spinati sui raggi biechi di una stella perforata da un maniaco sessuale.
Avrei potuto imbrattarmi e invece ho imbottito di piume la pece.
Ho contato le particelle contenute in un grammo di sabbia volavano come catrame nel cielo aperto.

Con malizia
pigia-pigia
insipido ciuco
romantico e balordo
una botte
zampino
o pelate?
Valuta attentamente ed esprimi la tua preferenza.

tempêtes de minéraux ne tombent pas sur ces têtes de bois.
il y n’a pas âme en ces haillons jetés au sol.
pousses de mort font jour dans les boîtes.

Era pomeriggio. Nel frastuono del traffico. Goffo traffico lunare.
Era un sogno disseccato nel palmo della mano.
—
La roccia (la rocca) si rapprese.
L’umidità saliva.
Aspramente.

Quella linea non mi condusse da nessuna parte.
Cercai invano uno spiffero, un diversivo.
Vagai senza meta su un terreno arato dalla solitudine
riversando tutte le mie parole nei canali di scolo.
C’era un sole plumbeo, gravava sulle mie ossa.
Chiesi la via, il numero civico, la costellazione.
M’indicarono un portale anonimo,
caduto nella discesa.

Dai fondali solca il cielo un pullulare di

Un paragone che non lascia scampo.
Chi vince?

La nera pece s’innerva nella clavicola nuda
e riarsa.
Labbra lacerate
sputano insetti.
Spuntano sessi
slombati.
Tracimano
tetri
crani e
crateri.

And remember:
01- di portare sempre un calzino (o due o cinque) a mo’ di cravatta
02- di giocare a pallanuoto col tuo ubiquo biberon facciale
03- l’ape nasale (essenziale per sniffare le essenze)
04- il termometro a mercurio 🌡 per monitorare il tuo fuoco interiore 🔥
007- di santificare le feste
Solo così potrai seguire ed acciuffare la retta via.

viscere e comunicati celesti
nel grande nero nulla.

mettersi in cammino.
non importa se il sentiero é intralciato dalle sterpaglie.
(mai frenare i flussi).
in modo medianico percorrere tutte le burrasche fino allo scrigno
dorato – e – sublime.
(rococó)

Rosso ed eccitato supero il limite dell’ascoltabilitá.

Una massa fluida e mucillaginosa stava invadendo ogni spiazzo.
Una cascata di muco umano si rapprendeva ad ogni ansito.
Eburnei spenti raggi si spegnevano in tetri remoti soliloqui.
L’immoto guscio della vita sibilava nell’eterno grido di un gufo.

con forti lacci
l’oscurità
mi abbraccia.
immobile
percorro
a passi lenti
le polveri
esplosive.

e non disdegno derive latine!

ma ignoro di aver scoperto un nuovo continente.