The Yellow Quadrilateral Man 001 Kung Fu

Il grande ed inaspettato ritorno di The Yellow Quadrilateral Man dopo 13 anni.

performer: TYQM
costume design, coreography and scarpofono: chãrdeul ihuxsiov
orgasm video and music: (b)ananartista SBUFFUFF

Disponibile anche sui prestigiosi canali della CSCC records

E pure disponibile come Token Non Fungibile nella blockchain:
https://opensea.io/bananartista

TYQM è un vero mistero vivente,
Se vuoi approfondire basta che chiedi.
Ciao.

Per te forever karkadè

Questa è la mia nuova nuovissima canzone.
Vi scrivo le lyrics:
Soli io e te
dentro di me
dentro di te
io navigo dentro
fuori da te
fuori di me (x2)
Soli io e te
col karkadè
che coccodè
navigo dentro
fuori da te
che gusto c’è
ti navigo dentro


E vieni a controllare subito io dubito a decupito e
non c’è fretta arrivo (arrivi) subito e dubito a decupito recupero io dubito e recupero
djodjfjz-sjdfovale-jsjdfojdjmen.fajfkfpp nel rito orientale
E vieni a controllare subito e poi dubito e rec.

Giulio Cesare / Video-logos dei Conceptus

Ecco il primo video-logos dei Conceptus, gentilmente offerto dal collettivo.
Testo critico di Bambuta Bolivion, Aspro Padre e con frase ascritta ad Etemenanki Pinnakes (prima martire antifallica):
Intelligente provocazione di denuncia e lotta al body shaming.
Critica sociale e arte in quest’opera si fondono con esemplare maestria. Il patriarcato da oggi sa che deve confrontarsi con l’arte sociale.
In questo lavoro di brutale immediatezza l’autrice con un impeto geniale realizza il ribaltamento di un sistema di valori basato sul dominio del maschio e della belligeranza, chirurgicamente rappresentato dal nominativo del più celebre degli antichi romani. Niente è più lo stesso nello studio dell’arte e della storia.
Un vero e proprio coup d’etat ha per sempre riscritto i paradigmi della Civitas.

Io narrante: (b)ananartista e Declino Cognitivo
Decontestualizzazione: Utopia
Con la prestigiosa assenza di: Atti Effimeri ed Ysingrinus

Bocca di rosa – Fabrizio De Andrè cover decreata

Ho decreato e de-composto questa canzone per “Ricordando Fabrizio De Andrè” organizzato da Amici della Mente OdV
https://it-it.facebook.com/AMICIDELLAMENTE/
La chiamavano bocca di rosa
Metteva l’amore, metteva l’amore
La chiamavano bocca di rosa
Metteva l’amore sopra ogni cosa
Appena scese alla stazione
Nel paesino di Sant’Ilario
Tutti si accorsero con uno sguardo
Che non si trattava di un missionario
C’è chi l’amore lo fa per noia
Chi se lo sceglie per professione
Bocca di rosa né l’uno né l’altro
Lei lo faceva per passione
Ma la passione spesso conduce
A soddisfare le proprie voglie
Senza indagare se il concupito
Ha il cuore libero oppure ha moglie
E fu così che da un giorno all’altro
Bocca di rosa si tirò addosso
L’ira funesta delle cagnette
A cui aveva sottratto l’osso
Ma le comari d’un paesino
Non brillano certo in iniziativa
Le contromisure fino a quel punto
Si limitavano all’invettiva
Si sa che la gente dà buoni consigli
Sentendosi come Gesù nel tempio
Si sa che la gente dà buoni consigli
Se non può più dare cattivo esempio
Così una vecchia mai stata moglie
Senza mai figli, senza più voglie
Si prese la briga e di certo il gusto
Di dare a tutte il consiglio giusto
E rivolgendosi alle cornute
Le apostrofò con parole argute
“Il furto d’amore sarà punito”
Disse “dall’ordine costituito”
E quelle andarono dal commissario
E dissero senza parafrasare
“Quella schifosa ha già troppi clienti
Più di un consorzio alimentare”
Ed arrivarono quattro gendarmi
Con i pennacchi, con i pennacchi
Ed arrivarono quattro gendarmi
Con i pennacchi e con le armi
Spesso gli sbirri e i carabinieri
Al proprio dovere vengono meno
Ma non quando sono in alta uniforme
E l’accompagnarono al primo treno
Alla stazione c’erano tutti
Dal commissario al sacrestano
Alla stazione c’erano tutti
Con gli occhi rossi e il cappello in mano
A salutare chi per un poco
Senza pretese, senza pretese
A salutare chi per un poco
Portò l’amore nel paese
C’era un cartello giallo
Con una scritta nera
Diceva “addio bocca di rosa
Con te se ne parte la primavera”
Ma una notizia un po’ originale
Non ha bisogno di alcun giornale
Come una freccia dall’arco scocca
Vola veloce di bocca in bocca
E alla stazione successiva
Molta più gente di quando partiva
Chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
Chi si prenota per due ore
Persino il parroco che non disprezza
Fra un miserere e un’estrema unzione
Il bene effimero della bellezza
La vuole accanto in processione
E con la Vergine in prima fila
E bocca di rosa poco lontano
Si porta a spasso per il paese
L’amore sacro e l’amor profano