Seduzione Sepolcrale

La mia nuova canzone parla di come sedurre la Morte.
Ecco il testo:

Le mie parole
si sciolgono al sole
diventano fango
si perdono in alto

e come carriole, nella libagione,
ed era d’ottone non son certo stanco

ti rivolgi a me con fare astrale
mi baci e aspiri tutto il mio succo vitale
provi col laser e scateni il tuo istinto animale
trascendentale

come una bestia il tuo corpo mi assale
e cerchi nello sguardo mio il mare, che male!

Resta qui vicino a me e portami a ballare, non dimenticare
siamo la piramide che non può crollare, istinto sepolcrale

Apro il sacro sepolcro della mia vita
e con gesto magnanimo spargo le mie ceneri
sui dorsi nudi della galassia.

Supporta anche tu Mister Cucchiaione!

Mister Cucchiaione ha bisogno del tuo spirito d’osservazione.
Aiutalo a ritrovare il perduto frutto del susino (prunus domestica).
In questo docu-film potete notare tutta la sua immane disperazione e frustrazione (frustazione? fustigazione? fustino? tutino? albedo?)
Il suo immenso naso a forma di mestolo come un robotico sensore sta analizzando e smistando dati alla velocità del fulmine, ma invano.
Abbiamo bisogno di telescopi, binocoli, sonde elettromagnetiche, satelliti geostazionari, natiche e rabdomanti.
In cambio riceverete l’esclusivo bambolotto cicciotto a forma di paiolo in carne umana usato dal nostro eroe nei momenti di solitudine.

ICH BABBELN – splatter voices – studium trascendentia

Questo è uno studio sul valore trascendentale del linguaggio inteso come parola-suono nel suo generare senso, al di là di ogni semantica.
I fonemi destrutturati vanno a fondersi in un coacervo dai connotati mistici: la divina arte del gossip si manifesta dunque nel suo più acerbo splendore.
Proclamo che questo “io chiacchiero” universale sia il seme generoso di una nuova era.

A grande richiesta di critica e di pubblico una nuova canzone

In esclusiva per Voi Vi regalo quest’enorme escursione nelle trame della cultura occidentale, con un incontro a sorpresa.

Qui di seguito, per i più inesperti, il testo:
A Parigi ho guidato un razzo spaziale,
A Londra ho cavalcato un cavallo lunare,
A Genova ho assaggiato l’ambrosia immortale
ma a New York ho incontrato Teeeeeeeeeeeeee.


Grazie per i numerosi commenti e per aver reso virale già da subito questo mio stornello gallico con le vostre preziose condivisioni sui social.