Dopo lunghi mesi di vagheggiante attesa, mesi di penoso distacco e di tediosa raggelante attesa, finalmente mi sono ricongiuto con la mia cara e affettuosa tavoletta grafica.
Tremando e fremente ho impugnato con gioia il pennino saggiandone con ardore l’asta rigida ma vellutata e quella sua punta minuta e quasi scherzosa che ha costellato di desideri le mie notti inquiete.
Non ho più potuto attendere: a capofitto mi sono immerso nelle sue superfici dimentico di ogni cosa mortale e scivolando in una lubrica danza abbiamo generato questo giovane virgulto d’arte, passione e voluttà.
“Sappiamo quanto può essere pericolosa una maschera. Tutti diventiamo quello che facciamo finta di essere.”
Patrick Rothfuss
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Suicide girl: Silvhell
— గురుత్వాకర్షణ కేంద్రం నోటితో కూడిన శిరోభూషణం వలె మోసం చేయబడింది
tu che mi guardi coi tuoi occhi rapiti,
tu che mi rapisci lo sguardo, che metti radici nei miei pensieri,
un fittone lungo ed infernale,
una sgualdrina celeste,
un asse smassato ed illeso,
una pietra ti ho tirato
nel tuo stagno di rifiuto,
le onde stagnanti
rifugiate in una nube
nuda.
pezzi di nulla si accartocciano in me.
sono uno scivolo fatato in cerca di emozioni.
il mio polso è una navicella spaziale.
frammenti di essere svuotano la mia pace.
Sono appena uscito da una lunga relazione con questa talentuosa attrice francese.
Non vi nascondo che sono molto provato
e che mi mancano soprattutto le sue camaleontiche facce di sfinge impenetrabile che (come potete notare) continuano a ruotarmi nella testa come un uragano.
Tanto tantissimo tempo fa, in un borgo lontano, lontanissimo infinitamente distante e remotissimo
in questo villaggio infinito, dicevo,
in un tempo indeterminato, in un giorno indefinibile,
in questa terra indefinita
in una data così lontana da essere invisibile
in questo giorno così indivisibile una
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E’ necessario constatare l’assenza di soggetto.
E da questo punto zero diramare il discorso che non può essere detto.
Assenza di soggetto totale.
Questa sarà la nostra liturgia dell’errore.
Si tratta dell’inevitabile conseguenza:
ampliare l’irraggiungibilità di ogni immagine inconcludentemente.
“Qualsiasi persona capace di farti arrabbiare diventa tuo padrone;
egli può farti arrabbiare solo quando tu permetti a te stesso di essere disturbato da lui.”
Questo astratto collage pieno di ragazze è ambientato a Kōbe, capoluogo della prefettura di Hyogo e uno dei più importanti porti del Giappone.
Inoltre c’è un raffinato riferimento a Thomas Hobbes, bravo chi lo coglie.
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Oggi inauguro insieme ad altri tre giovani ed aitanti artisti questa collettiva virtuale. Partecipo con tre opere concepite durante il lockdown distillate con certosina cura dagli universi in cui vivo.
Qui di seguito il link per visitare l’esposizione, la locandina, il comunicato stampa ed il video di presentazione:
COMUNICATO STAMPA:
Si può dire, dei quattro giovani artisti, di un’arte di rigenerazione visiva, di fermenti di ricerca nella inevitabile diversità che li contraddistingue. Un’arte che riesce a dire di sé e di noi nel tempo non breve dell’incertezza.
Con una sequenza caustica, irriverente, corrosiva (b)ananartista Sbuffuff ha guardato alle esperienze della grafica, al mondo della fantascienza con una visione antropocentrica inquietante. In Antinomia Eteronoma e Amnesia sembra suggerire: “Viviamo cose terribili in una apparente normalità”. Ado Brandimarte in Formatura ornamentale e in “Incontri”, gessi alabastrini patinati secondo la tecnica della formatura, pone l’accento su una postura solitaria e meditativa dell’essere. Nell’opera/performance Suoni in costruzione esibisce il suono“ di una specifica lavorazione artigianale”.
Il lavoro di Gabi Minedi, assemblages, allude alla maschera, al totem, alla visione fantasmatica del soggetto divenuto alieno a se stesso, in un contesto naturale stravolto che rischia di azzerare la specificità del linguaggio artistico che è propria della specie umana. Sabina Sala con l’opera Esplorazione del limite, frame da video, ci conduce nel flusso di un racconto avvolgente, sul crinale tra arte visiva e performance. Il corpo in un moto fluido, onirico, esplora il proprio ritmo e il proprio limite oltre lo spazio entro il quale gli è dato esprimersi secondo il suo profondo sentire.
This is the first videoclip from the album “Spidermace” by Sgnagnagnagnafefefefegluck:
In questo primo singolo si può notare tutta la devastante ferocia animale (e vegetale) del complesso musicale.
I critici hanno definito questo loro secondo lavoro la pietra miliare del porno garage trash throat birdy grind.
Questo album prodotto dalla lussuosa casa discografica CSCC è infatti disponibile su bandcamp al seguente indirizzo web: https://cscc.bandcamp.com/album/spidermace
E’ solo dalle oscene gabbie dell’essere che può scaturire un arcobaleno unificato ed irresistibile come una bella donna.
Ed è per questi mille motivi inequivocabili che mi scaglio contro Onono Avoffe, scagliandogli addosso generose fette di Camembert.
Questo collage è dedicato agli ĄVØ, nota band.
“Here he comes
The night is like a glove and he’s floating like a dove
That catches the wind in the deep blue sky
Here he comes
The boy who tried to vanish to another time
Is no longer here with his sad blue eyes”
Ritratto di Angmx Veiut Lucertolone, eminenza grigia e dominatore della galassia, sovrano dello spazio e manipolatore dell’umanità terrestre ed extraterrestre, noto per la sua lingua telepatica.
“Al tempo stesso, sentiva tutta quella sofferenza come superflua, come un residuo di epoche remote, e gli sembrava che non avesse niente a che fare con l’amore.” Henri-Pierre Roché