
Overload / optimization / troll
Cammuffato fan fan
Critical persuasive shift

Overload / optimization / troll
Cammuffato fan fan
Critical persuasive shift

Erudita lussuria:
teatro edenico
teoria jolly
malìa, scintilla, correggersi, imparare resilienza.
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Consiglio per gli acquisti:
Sessuofobia e Animazione: Da Georgie a Naruto, da Futurama ai Griffin. La censura italiana e le sue conseguenze sulla consapevolezza sessuale dei giovani.
Mollemente si insinua nelle coscienze, subdolamente scivola nella tela dei pensieri, morbidamente si schianta nella tua vita:
Il tanto atteso video musicale “il pidocchio di Trotzky” esce oggi in esclusiva per voi
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Per ulteriori approfondimenti
clicca qui
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«C’era una volta un uomo che si chiamava Albinus, il quale viveva in Germania, a Berlino. Era ricco, rispettabile, felice; un giorno lasciò la moglie per un’amante giovane; l’amò; non ne fu riamato; e la sua vita finì nel peggiore dei modi».

Nel comporre quest’opera vorticosa ed emblematica mi sono ispirato ad un quasi omonimo libro di Vladimir Nabokov nel quale echeggia:
Una risata nel buio

Psicologicamente criptati
quantistico
preadolescente ormonale
(slow)

Questo impenetrabile disegno è sponsorizzato da:
Pensare l’impensabile e altre esplorazioni psicoanalitiche
“Musica Molle” è l’esordio discografico di questa promettente band che sta flosciamente emergendo dall’underground:
Musica testi e cicale by :
Teó – testi e randomizzazioni
Federica Rotto – flauto di pan e dialoghi
Jasmin Conca – drum machine
Fogliolina Punk – suoni sintetici
Un ringraziamento particolare alla CSCC che ha permesso tutto questo

La scogliera madreporica urbana si scontra con un cielo di piombo fuso nelle ossa.
Un brivido percorre la schiena del pirata, nell’articolazione del segmento sedimentato.
Dalla rocca osservo le molecole del sogno diluirsi nell’incongruenza.
Consigli per gli acquisti:

Plenaria consonanza
Interfaccia anti-realista
ctonia
(involucro sempre dicotomia)
tecnosfera.

Un uccello onirico attraversa il letto disfatto mentre la ciminiera della mia interiorità
interiorizza le interiora di un attimo fuggente.
La foschia è la mia seconda mente mentre il lampione rappresenta l’ineludibile richiamo del fato.
Ho speso minuti immemorabili.

Amor Vincit Omnia è un dipinto a olio su tela (156×113 cm) realizzato tra il 1602 e il 1603 dal pittore italiano Caravaggio.
Io sono Caravaggio.
Io sono Amore.
Un ufo per esaltare l’ineluttabile potenza del sentimento.
Sono energia emozionale.
Ciò che più colpisce in me è il mio sorriso indefinibile.
Sono Publio.
Ti voglio, ti possiedo, non puoi resistermi, vinco io.
Ho continui screzi con mia moglie.

Interiorizzo l’occhio oggettivante e con abiti succinti denudo il doppio della mia arte.
Lo sguardo del web de-umanizza il desiderio.

“Friendship is unnecessary, like philosophy, like art…. It has no survival value; rather it is one of those things which give value to survival.”
― C.S. Lewis


Ewige neutralität.
Reich der sinne.
Unmenschliche lymphe.
Glühende arterien des überfließenden lebens.
Spiele des aussehens, zwischen mir und allem was nicht gesehen wird.

Il 16 giugno 1904 ho incontrato, nel mio monologo interiore, Polifemo.
Il suo sguardo estetizzante mi ha colpito l’anima ed ho capito che l’amore è un parossismo allucinatorio inconscio illimitato gibboso codificatore.
In quest’opera, dove predominano i valori musicali e ritmici, la disintegrazione è completa.
E un ulivo si pianta nel tuo occhio interiore.


Questa è la mia lussuosa villa a Palo Alto, California.
Luminosa, con vista mare e dotata di qualsiasi confort.
Soprattutto adoro passare i pomeriggi nell’ampia vasca idromassaggio con un bel libro e gli usignuoli che cinguettano.

Ho estratto questo distratto coacervo di polpette fisiche dentro al tuo seno giapponese.
(Un germoglio).
In te ho trovato la quintessenza dello sguardo.
(La vita).

Il caldo abbraccio delle stringhe imperscrutabili si catarifrange in un granello di polvere di lago.

Non ho mai visto una fotografia così ostinatamente silenziosa, così chiusa in sè, così totalmente incomunicante.
Mi chiedo come mai si sia fatta scattare.

il fermento dei vermi corrode le carni del gigante che è arcobaleno e macello.
noi siamo qui al buio dei nostri pensieri, attoniti come gerani, assopiti su un nucleo ardente di giada.
la flebile voce delle arterie pulsa nella mente del netturbino.
appeso a un sogno, strozzato alla rovescia, misuro le costellazioni.
il luccichìo di un’onda fa appena in tempo a trafiggermi
mentre con gli occhi nelle mani farfuglio la mia ultima verità.

Ecco la mia opera più corrosiva.
Questo succo gastrico fattosi arte lacererà ogni tuo velo di maya e penetrerà indenne nei meandri psichici scombussolando il tuo ipotalamo.
Il potere dell’oblio purgherà ogni delirio di onniscienza per regalarti eterni attimi di ubiquità.
Questo patrimonio dell’umanità da me concepito durante il lockdown ha trovato la sua sede espositiva presso la pagina facebook di Quintocortile viale bligny 42 Milano