
“L’io penso, dunque, è la condizione che rende possibile non solo l’esperienza del mondo esterno, e quindi l’oggetto, ma anche la pensabilità del soggetto come attività di sintesi e di unificazione del molteplice.”

“L’io penso, dunque, è la condizione che rende possibile non solo l’esperienza del mondo esterno, e quindi l’oggetto, ma anche la pensabilità del soggetto come attività di sintesi e di unificazione del molteplice.”

pappami,
ascetico porco!

Se ti sei sempre chiesto come fosse la bocca di Boccaccio, questa è la risposta.
Scattai personalmente questa istantanea dell’umanista mentre era immerso nella scrittura del suo noto romanzo psicologico “Elegia di Madonna Fiammetta”.
Evidenti sono gli influssi stilnovistici.
La mia nuova canzone parla di come sedurre la Morte.
Ecco il testo:
Le mie parole
si sciolgono al sole
diventano fango
si perdono in alto
e come carriole, nella libagione,
ed era d’ottone non son certo stanco
ti rivolgi a me con fare astrale
mi baci e aspiri tutto il mio succo vitale
provi col laser e scateni il tuo istinto animale
trascendentale
come una bestia il tuo corpo mi assale
e cerchi nello sguardo mio il mare, che male!
Resta qui vicino a me e portami a ballare, non dimenticare
siamo la piramide che non può crollare, istinto sepolcrale
Apro il sacro sepolcro della mia vita
e con gesto magnanimo spargo le mie ceneri
sui dorsi nudi della galassia.
Mister Cucchiaione ha bisogno del tuo spirito d’osservazione.
Aiutalo a ritrovare il perduto frutto del susino (prunus domestica).
In questo docu-film potete notare tutta la sua immane disperazione e frustrazione (frustazione? fustigazione? fustino? tutino? albedo?)
Il suo immenso naso a forma di mestolo come un robotico sensore sta analizzando e smistando dati alla velocità del fulmine, ma invano.
Abbiamo bisogno di telescopi, binocoli, sonde elettromagnetiche, satelliti geostazionari, natiche e rabdomanti.
In cambio riceverete l’esclusivo bambolotto cicciotto a forma di paiolo in carne umana usato dal nostro eroe nei momenti di solitudine.
Questo è uno studio sul valore trascendentale del linguaggio inteso come parola-suono nel suo generare senso, al di là di ogni semantica.
I fonemi destrutturati vanno a fondersi in un coacervo dai connotati mistici: la divina arte del gossip si manifesta dunque nel suo più acerbo splendore.
Proclamo che questo “io chiacchiero” universale sia il seme generoso di una nuova era.
Ho appena vergato un trattato antropologico sul fenomeno del cannibalismo nel paleolitico australiano.
Questa canzone ne è un compendio.
Attenzione: potrebbe avere effetti collaterali.
Si prega di maneggiare con estrema cura.
In esclusiva per Voi Vi regalo quest’enorme escursione nelle trame della cultura occidentale, con un incontro a sorpresa.
—
Qui di seguito, per i più inesperti, il testo:
A Parigi ho guidato un razzo spaziale,
A Londra ho cavalcato un cavallo lunare,
A Genova ho assaggiato l’ambrosia immortale
ma a New York ho incontrato Teeeeeeeeeeeeee.
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Grazie per i numerosi commenti e per aver reso virale già da subito questo mio stornello gallico con le vostre preziose condivisioni sui social.

Ogni istante peserà come un colpo di cannone
mentre i treni tremano.

verso ignote sfere
scivolano
le mie ombre.

il mio ennesimo tentativo di fallimento.

Sono un fruttivendolo.
Mi occupo soprattutto di compravendita di frutti dello spirito.
Ma nel mio magazzino non mancano i frutti del lavoro, della memoria e i frutti i mare (specialmente cozze).
La mia attività è molto fruttuosa anche se i più maligni sostengono che sono ormai alla frutta.
La mia specialità è però il frutto del peccato che venderò in copia unica (seminando zizzania) alla più bella del reame.

Ecco invece il mio centro di produzione di frutti proibiti a Melegnano in Cina:

Io vedo e attraverso tutti i tuoi strati di sogni.
Io giungo al punto più luminoso della tua fiammella.
Vedo i tuoi atomi tremare.
Incido ora nella materia il ciclo infinito delle rinascite e
scrivo il tuo nome sulla sabbia.

I globuli rossi sgorgavano a fiotti dalle ciocche della fattucchiera.
La satura atmosfera dei fluidi organici consumava l’aria.
JimGmirimiGrix non riusciva a respirare.
Annaspava nell’intruglio rosso ed urtò il suino.
Fu per quello che infine la Megera pronunciò il sortilegio.

La nostra diffidenza giustifica l’inganno altrui.
(François de La Rochefoucauld)

Questa è l’unica Pulzella che con la sua innocenza riuscì a sedurre il seduttore.

Un fuoco immenso è il logos.
Un rogo sta bruciando tutta la nostra galassia.
Sulle spine il dolore è soltanto un piacere camuffato.
E la ciclica spirale adombra i pioppi.
D’inverno tutte le radici hanno i semi, tutte le rugiade lagrime divine occhieggiano eternamente sulla neve.

Oggi ho incontrato questo tizio.
Di lavoro fa il finanziere e mi ha detto che vuole investire su di voi un grosso capitale.
Siete disponibili?

What will you say to it?

la nuvola di foglie ha incoronato il cielo.