
“Al tempo stesso, sentiva tutta quella sofferenza come superflua, come un residuo di epoche remote, e gli sembrava che non avesse niente a che fare con l’amore.”
Henri-Pierre Roché

“Al tempo stesso, sentiva tutta quella sofferenza come superflua, come un residuo di epoche remote, e gli sembrava che non avesse niente a che fare con l’amore.”
Henri-Pierre Roché

Questo sbigottito nerd con gli occhiali vuole essere un accorato omaggio a quelli che da sempre sono i miei punti di riferimento culturale ed antropologico:
– i BTS (Bangtan Boys) nota boy band sudcoreana
– il regista austriaco Michael Haneke
– Thomas Doherti attore e cantante scozzese idolo delle teen e quindi anche mio
– Sostiene Pereira lo psicologissimo romanzo di Antonio Tabucchi
– ed infine “Sister Ray” la canzone dei Velvet Underground di cui nel disegno ho citato alcune parole “time-time” e “ding-dong”
Ed ecco l’attesissimo primo singolo del Duo Detriti.
—
Anton Sfasciume: chitarra e percussioni
Torrione Macereti: effetti speciali e segnaletica

+ Candore immenso si sprigiona nella fucina di Vulcano,
sta pe
r nevic
ar
e +

Antiche orde di druidi sancirono vita e morte su questi levigati interstizi

Barbigli navali inabissati sull’orlo della tua faccia.
Facciata di chiesa romanica sradicata, decadende, con mattoncini freschi e buoni.
Odor di lavanda. Preziose ore sparse come prezzemolino sulla mente.
“La poesia è un codice senza messaggi:
l’essenza della maschera non è la maschera ma la faccia disotto,
assoluta, segregata,
derelitta e peregrina”
—
Utopia sfocata: un’incomunicazione assolutamente evidente:
raramente ho visto tasselli così casualmente ben uniti
—
Indefinitamente
—
Oppure la frutta avariata,
derelitta, peregrina
lettera sparsamente sparsa
che raggela il sangue nelle vene.
Su tutti i miei canali, a reti unificate.

La mia perversa devozione al sommo poeta nato a Milano nel 1932.
Barlumi.
(Ed ombrelli).
Mi sono immerso nei lembi nebulosi di un pomeriggio invernale fra i corvi.
Bora Bora.

Il dardo spirituale della pittura infuoca le numinose onde dell’oceano.
Rapimenti.
—
Modella: Silvhell

Ecco il mio auto-tronco-ritratto.
Ecco come sono.
Non mi stuferò mai di farmi selfie.
Adoro fotografarmi e mostrare al popolo le mie grazie.
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Questo fotogramma deve ancora nascere.
Ma nel frattempo puoi rincorrere questa stella.

“Il dottore aprì la finestra e il rumore della città si fece di colpo più forte. Da un’officina poco lontano giungeva lo stridio breve e ripetuto di una sega meccanica. Rieux trasalì. Ecco dov’era la certezza, nel lavoro di tutti i giorni. Il resto era appeso a fili e movimenti insignificanti, su cui era inutile soffermarsi. L’essenziale era fare bene il proprio lavoro.”
Albert Camus

Ma i polpacci del cicisbeo tremano di paura.
Il damerino trema tutto, perturbato da un’esplosiva ed improvvisa serenità.
Rimane immobile per lunghi istanti e tende i muscoli per brevi eternità.
I suoi capelli biscottati svolazzano nel vento impetuoso di una gora.

Scopri tutti gli eventi del Natale a Milano!
Continua a leggere per non perderti ciò che ti aspetta!
tantissimo tempo.
un ticchettio inconfondibile che infonde calma.
la melodia del cielo ci culla nello strato sereno dell’introspezione.
il cervello gocciola via.

saggia questo mio raggio, laggiù è già maggio,
fra i mogi faggi pigia i bigi righi e ridi ora che
lo stige esige un ligio fregio sui fradici grigi mici bruci.

Quest’opera s’intitola “Pappi visage” detta anche “l’ipocrita” per l’evidente richiamo a maschere mai viste.
Tecnica mista su cartoncino.
In versione stampa su tela:

In formato cartolina da spedire ai tuoi cari amici e amanti:

E infine stampata su mascherina per difenderti dal contagio e dal male:

Clicca qui, sopporta anche tu la mia arte.

cloache blaterate

wagner laudi

bigotry oziosa

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