
“Se ami una persona, lasciala andare, perché se ritorna, è sempre stata tua. E se non ritorna, non lo è mai stata.”
Khalil Gibran

“Se ami una persona, lasciala andare, perché se ritorna, è sempre stata tua. E se non ritorna, non lo è mai stata.”
Khalil Gibran

Sono appena uscito da una lunga relazione con questa talentuosa attrice francese.
Non vi nascondo che sono molto provato
e che mi mancano soprattutto le sue camaleontiche facce di sfinge impenetrabile che (come potete notare) continuano a ruotarmi nella testa come un uragano.
Ed ecco l’attesissimo secondo singolo del Duo Detriti.
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Anton Sfasciume: chitarra e nuvole
Torrione Macereti: synth, shamanic drumming e montaggi

Tanto tantissimo tempo fa, in un borgo lontano, lontanissimo
infinitamente distante e remotissimo
in questo villaggio infinito, dicevo,
in un tempo indeterminato, in un giorno indefinibile,
in questa terra indefinita
in una data così lontana da essere invisibile
in questo giorno così indivisibile una
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E’ necessario constatare l’assenza di soggetto.
E da questo punto zero diramare il discorso che non può essere detto.
Assenza di soggetto totale.
Questa sarà la nostra liturgia dell’errore.
Si tratta dell’inevitabile conseguenza:
ampliare l’irraggiungibilità di ogni immagine
inconcludentemente.

“Qualsiasi persona capace di farti arrabbiare diventa tuo padrone;
egli può farti arrabbiare solo quando tu permetti a te stesso di essere disturbato da lui.”

Un fantasma si aggira in me.

Questo astratto collage pieno di ragazze è ambientato a Kōbe, capoluogo della prefettura di Hyogo e uno dei più importanti porti del Giappone.
Inoltre c’è un raffinato riferimento a Thomas Hobbes, bravo chi lo coglie.
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Oggi inauguro insieme ad altri tre giovani ed aitanti artisti questa collettiva virtuale.
Partecipo con tre opere concepite durante il lockdown distillate con certosina cura dagli universi in cui vivo.
Qui di seguito il link per visitare l’esposizione, la locandina, il comunicato stampa ed il video di presentazione:
www.facebook.com/media/set/?set=a.1027704684313235&type=3
Terza di una serie di mostre con opere eseguite nella libertà delle idee in questo costrittivo 2020.
Si presentano tre opere per ogni artista.
Le opere in mostra saranno visibili sulla pagina Facebook di Quintocortile in un album dal titolo “2020 La libertà delle idee – 3”.
(A cura di Mavi Ferrando e Gretel Fehr)
COMUNICATO STAMPA:
Si può dire, dei quattro giovani artisti, di un’arte di rigenerazione visiva, di fermenti di ricerca nella inevitabile diversità che li contraddistingue. Un’arte che riesce a dire di sé e di noi nel tempo non breve dell’incertezza.
Con una sequenza caustica, irriverente, corrosiva (b)ananartista Sbuffuff ha guardato alle esperienze della grafica, al mondo della fantascienza con una visione antropocentrica inquietante. In Antinomia Eteronoma e Amnesia sembra suggerire: “Viviamo cose terribili in una apparente normalità”.
Ado Brandimarte in Formatura ornamentale e in “Incontri”, gessi alabastrini patinati secondo la tecnica della formatura, pone l’accento su una postura solitaria e meditativa dell’essere. Nell’opera/performance Suoni in costruzione esibisce il suono“ di una specifica lavorazione artigianale”.
Il lavoro di Gabi Minedi, assemblages, allude alla maschera, al totem, alla visione fantasmatica del soggetto divenuto alieno a se stesso, in un contesto naturale stravolto che rischia di azzerare la specificità del linguaggio artistico che è propria della specie umana.
Sabina Sala con l’opera Esplorazione del limite, frame da video, ci conduce nel flusso di un racconto avvolgente, sul crinale tra arte visiva e performance. Il corpo in un moto fluido, onirico, esplora il proprio ritmo e il proprio limite oltre lo spazio entro il quale gli è dato esprimersi secondo il suo profondo sentire.
Cristina Rossi
Ed infine il link dell’evento su Exibart:
www.exibart.com/evento-arte/arte-tour-web-3-la-liberta-delle-idee
This is the first videoclip from the album “Spidermace” by Sgnagnagnagnafefefefegluck:
In questo primo singolo si può notare tutta la devastante ferocia animale (e vegetale) del complesso musicale.
I critici hanno definito questo loro secondo lavoro la pietra miliare del porno garage trash throat birdy grind.
Questo album prodotto dalla lussuosa casa discografica CSCC è infatti disponibile su bandcamp al seguente indirizzo web:
https://cscc.bandcamp.com/album/spidermace

E’ solo dalle oscene gabbie dell’essere che può scaturire un arcobaleno unificato ed irresistibile come una bella donna.
Ed è per questi mille motivi inequivocabili che mi scaglio contro Onono Avoffe, scagliandogli addosso generose fette di Camembert.
Questo collage è dedicato agli ĄVØ, nota band.
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CREAM for you

“Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sonni.”
(Fryderyk Chopin)

“Here he comes
The night is like a glove and he’s floating like a dove
That catches the wind in the deep blue sky
Here he comes
The boy who tried to vanish to another time
Is no longer here with his sad blue eyes”


Ritratto di Angmx Veiut Lucertolone, eminenza grigia e dominatore della galassia, sovrano dello spazio e manipolatore dell’umanità terrestre ed extraterrestre, noto per la sua lingua telepatica.
Monarca del tuo mouse.

“Al tempo stesso, sentiva tutta quella sofferenza come superflua, come un residuo di epoche remote, e gli sembrava che non avesse niente a che fare con l’amore.”
Henri-Pierre Roché

Questo sbigottito nerd con gli occhiali vuole essere un accorato omaggio a quelli che da sempre sono i miei punti di riferimento culturale ed antropologico:
– i BTS (Bangtan Boys) nota boy band sudcoreana
– il regista austriaco Michael Haneke
– Thomas Doherti attore e cantante scozzese idolo delle teen e quindi anche mio
– Sostiene Pereira lo psicologissimo romanzo di Antonio Tabucchi
– ed infine “Sister Ray” la canzone dei Velvet Underground di cui nel disegno ho citato alcune parole “time-time” e “ding-dong”
Ed ecco l’attesissimo primo singolo del Duo Detriti.
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Anton Sfasciume: chitarra e percussioni
Torrione Macereti: effetti speciali e segnaletica

+ Candore immenso si sprigiona nella fucina di Vulcano,
sta pe
r nevic
ar
e +

Antiche orde di druidi sancirono vita e morte su questi levigati interstizi

Barbigli navali inabissati sull’orlo della tua faccia.
Facciata di chiesa romanica sradicata, decadende, con mattoncini freschi e buoni.
Odor di lavanda. Preziose ore sparse come prezzemolino sulla mente.