
“Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sonni.”
(Fryderyk Chopin)

“Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sonni.”
(Fryderyk Chopin)

Ma non c’eri

“Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s’adagia.
Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso de l’altra, fin che ‘l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
similemente il mal seme d’Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.”
Dante Alighieri

Ho visto l’invisibilità di questa sedia.
Mi sono concentrato per lunghe ore, per lunghe lunghissime attese.
Seduto in me, seduto nella mia visione, nel mio autunno nascente visionario.
Ho contemplato l’assenza.
Non inibii i miei sensori, mi espansi nell’aere della sera incidendo con un graffio la buccia del cielo (invisibile).

La zampogna suona la luna.
Il cerbiatto scava la saetta.
Il nevischio arrugginisce le biglie.
La zuppa si raffredda.

Dalla nube di Oort si distaccano intirizziti stalagmiti che urtano sulla psiche del gigante con la scimitarra celeste in migrazione verso l’artiglio del leone.

devo forse aggiungere altro?

delirio onnipotente,
tremula fiammella.
primula.
fiala che si riversa in me, nel riverbero del gatto

Non sapevo di, aver potuto toccarlo, quel sogno, quel pensiero-ombra, andai, vidi, vissi, nella mia,
che giorno era? — che era era? orario
indefinito,
colori spenti, ed ancora per
noi coloravamo i muri,
forchette tra,
prominenti
.Tra tram,

Sono indiano Apache, nel labirinto del mostro sacro

In alto nel cielo grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
rrrrrigio,
si protendono con i loro ciuffi belli,
simili alle creste dei punk d’Asia,
questi miracoli respiranti,
questi gioielli grossi come bocche di fuoco brutto

fosforo, tutto il pomeriggio a pensarci,
fotografando angoli oscuri della galassia, materia oscura, universi paralleli.
ed intanto tra i transistor transitano le informazioni della nuova era quantica.
che un colpo di scopa spazzerà via.

“L’uomo non è che una canna, la più debole della natura, ma è una canna che pensa. Non serve che l’universo intero si armi per schiacciarlo; un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma se l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe comunque più nobile di ciò che l’uccide perché sa di morire e conosce il potere che l’universo ha su di lui, mentre l’universo non ne sa nulla.
Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero. È da qui che bisogna partire, non dallo spazio e dalla durata, che noi non sapremmo riempire.
Impegniamoci quindi a pensare bene: ecco il principio della morale.”
Blaise Pascal

Anche l’alba tramonta.

L’io è scomparso.
Nessuno potrà più trovarlo.

“To change everything, simply change your attitude”
Eric Hoffer
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La nave del destino
incrocia il mio sguardo

Questo scatto è ispirato all’omonimo film di Dino Risi e raffigura la diva Catherine Spaak mentre decolla.

Ontogenesi di un mostro sacro.
Visione ampia.
Accogliere i propri demoni.
Mentre in un mondo parallelo
l’inconoscibile mi conosce.

Sono evaso, evado e continuerò ad evadere da me.
Questo video musicale lo testimonia ampiamente.
L’io incatenato con un gesto prometeico si libera e squarcia il cielo con un grido di libertà.