
STARRY CLOUDS




ed ora che l’hai visto sai come riconoscerlo.
https://royalscottfottish.wordpress.com/



La vita segreta delle cose.
Mai breve la durata,
mai storpia la linea,
mai flebile la traccia.
Ad altrettanta velocità poi,
nel momento più importante
dell’ascesa, fra aspre dune,
la geometria dei solidi
si scompone e dall’alto
s’irradia un caleidoscopio
di rifrazioni invisibili
che urtano la fibra più
acuta del nervo e sul lume
si stagliano i solidi
vapori di un filo
che passa sul ciglio
del vulcano:
cosa precipita
dinanzi ai nostri
cervelli spalancati?


I’m reading the famous story of Captain Ahab and the white whale.
This masterwork for decades inspired films, radio dramas, cartoons, comic books, a television mini-series, songs, a couple of heavy metal albums, a musical, a music video and a rap rendition.
And now also my art.
“Think not, is my eleventh commandment; and sleep when you can, is my twelfth.”
…
“O Nature, and O soul of man! how far beyond all utterance are your linked analogies; not the smallest atom stirs or lives on matter, but has its cunning duplicate in mind.”
― Herman Melville, Moby-Dick; or, The Whale



Sono stato alla Casa della Cultura e colto da ispirazione ho creato questo corpus di opere interamente dedicato a Fulvio Papi ed al suo nuovo libro “Dalla parte di Marx.
Per una genealogia dell’epoca contemporanea” (Mimesis Edizioni).
Fulvio Papi (Trieste, 16 agosto 1930) è un filosofo e scrittore italiano. È direttore delle rivista filosofica “Oltrecorrente” e vicepresidente della Casa della Cultura di Milano.
“La biografia impossibile” è la sua opera che amo maggiormente :
Il libro prende spunto da una riflessione di Musil, ne “L’Uomo senza qualità“, in cui lo scrittore austriaco scrive che “Nella maturità, pochi ricordano come sono di fatto arrivati a se stessi”.
Non è facile ricordare come si è svolta la propria vita, quali svolte ci hanno condotto ad essere quello che siamo.
Così il passato ci appare come una serie di immagini che si illuminano per poco, senza poter dare corpo a una continuità, ad una permanenza.
Attualmente alla Casa della Cultura è in corso “La Libertà” un seminario da lui curato.
Clicca qui per il programma completo.
Link utili:
www.oltrecorrente.it
www.mimesisedizioni.it/Autori/Fulvio-Papi.html
www.casadellacultura.it
Se invece vuoi che trasformi qualcosa di tuo in arte per apparire sul mio sito scrivimi a: info@bananartista.com






Uruk is a great place.
(detact ominously
your supercharging
introversion,
here in the vermiform temple.
here the unaesthetic
waveform of hybrid jarring
vessels hoax me.
now the floating
subtracter
ziggurat is a cherry-mud-gummy gun
reflex.)
paintings and words by (b)ananartista orgasmo SBUFF © all rights reserved
segnali elettrici:
estrarre
il succo
della vita.
segnali celesti:
albori.
corpi stellati.
ho una
stella
dentro di me.
spegne tutta
la notte.
conduco una vita piroclastica.
sulle alte vette del
mondo ho
sprigionato il mio
spirito.
con tempismo perfetto il cielo si apre alle mie mani intrise di magia …
inconsciamente scivolo.
invaghito,
mi riconcilio a tutto.
a volte sciacalli
piombano
inaspettati
nelle notti
di brina piena.
****************************************
in un attimo
mi accorgo
dell’abbaglio subito,
del tempo trascorso,
dei meandri.
in un attimo
realizzo
l’unica cosa possibile:
il rientro.
mortificato, sospeso ed acefalo,
mi butto in una pozzanghera di specchi.
****************************************
la luna si specchia nel mio giardino.
la interiorizzo.
è connaturato in me.
mi completo a vicenda.
****************************************
occhi spezzati
avvolti in spettri
cucire nettari di stelle
silhouette immensa fessure pressione sanguigna
udire le vite frangersi
nell’immenso lago gelato
per i sospiri
dell’amante
in fuga.
LA GALATTICA SPEME.
chilocalorie buttate in aria.
oggi proprio oggi che è Domenica
e la buccia puzza nel cestino.
tritare la troia.
manichino senza vita.
per i binari perduti,
perdutamente amarsi.
(insieme nei sotterranei interiori
lavarsi).
e perdersi.
****************************************
mi vesto
del tuo
nudo
ricordo.
——————- novembre 2013 ——————————————————————-
COS’è L’UNIVERSO ?
perentorio scoppio di grida,
silenzio di fondo , specchio delle mie brame
nottilucente nulla ?
AMEBA.
(sono l’ameba delle tue brame)
——-
(Sei
la mia)
fossile
creatura.
——
a volte sono diametralmente opposto a me stesso
(costa il contrario di te)
(mi oppongo a te stesso)
****************************************
fra impetuosi impeti empi
SAMSARA
riconcilazione con il circolo,
fumi soffusi,
foglie secche,
nel mirino
corallo
libero la mente
nel mirino
la tua faccia che
risplende
immota.
come un lago
per osmosi
con quanti di luce
ti penetro
e sondo
fino a farti sparire,
materia oscura
di questo lago latteo
perso nei tuoi pensieri.
Nella memoria
Apollo e le Ninfe,
le Muse,
la memoria calpestata,
il rientro alla norma,
lo scricchiolio delle ossa
nella faccia,
la mascella,
il vortice
della doccia
che ci accoglie
esausti.
Un mare di domande imperturbabile
disegna una linea oscura
che adombra l’orizzonte.
Nell’ombra si anima
un’esplosione di colori
inaspettata
finchè dalla cicatrice
esco a nuova vita
con un balzo.
Tutto poteva cambiare.
****************************************
—-
Ti si spense il nome
—
irrefrenabile freno
—
ricordati l’enzima
—
volutamente
e velatamente.
****************************************
tu sei
una goccia
di spettro nel
lavabo del
non essere.
****************************************
svisceriamo
deliziosa routine
ti si spense il nome
le orme di hermes
indoviniamoci
dove son finiti quei tempi ?
la realtà che diventa miraggio.
e poi t’interseco.
luna divina madre spurgo.
ora sto stagnando.
————–
suicidio
sui rami
delle foglie,
nelle vie
costipate,
nel sereno.
suicidio nelle
scollature delle ragazze,
nei terrazzi
nelle miniere.
suicidio sotto ai tetti,
sotto ai
letti,
nelle luci.
suicidio nei sorrisi,
e nelle voglie
che mi cuci.
suicidio a Betlemme
nelle strade,
suicidio dentro.
——————
mi antepongo.
premo.
ti ho occultata.
—-
come un cielo sbiadito mai colto
****************************************
carezzo il
tuo volto
con aliti di lapidi.
****************************************
sei palato di tigre nera.
circumnavighiamo il globo.
siamo alate comete.
——–
informe antimateria
rimbalzante ed erotica
pornospettri
—
c’è della poesia
in codesta ciotolo solitaria,
fumante di cibo caldo
nella sua rotonda solitudine.
LA CIOTOLA , IL GATTO E LO SPETTRO SOLITARIO.
la chiave è già aperta
una zappa incomprensibile attraversa la stanza
i pixel sono in coma.
“karamiz afrem suandex igitur andex”
inconcepibile concepisco.
mi perdo fra dolci labbra galattiche
in un cosmo comatoso, connesso a una nuova vita.
**************************************
mi estinguo
in celesti traiettorie.
****************************************
in celesti trattorie.
coglimi nel mio divenire.
oggi pensieri spensierati.
“sei la succosa cometa del mio materasso”.
all by (b)ananartista orgasmo SBUFF © all rights reserved
I published another gallery, with my digital paintings, digital collages, computer art compositions, visual oracles and photos.
here is the link:
http://www.bananartista.com/blog/digital-artworks
