
Let go and trust the universe.

Let go and trust the universe.

Nonostante il portentoso progredire della tecno-scienza, ogni tanto il meccanismo s’inceppa.
Ma l’intelligenza artificiale risolverà tutto.

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti”
(Eraclito)

A fauci spalancate
il drago dell’apocalisse
amabilmente
riflette.

A Courmayeur, sulle pendici del Monte Bianco, un giovane entomologo esplora il giardino botanico alpino Saussurea.
E si sorprende nel riconoscere varie specie autoctone tra cui un mazzolino di arnica montana.
P.s. per acquistare quest’opera clicca: https://bananartista.myshopify.com/products/juniperus-ipsofila-subnivale
(sono sicuro che non riuscirai a resistere)

finalmente sono riuscito ad aprire la cassaforte.
secondo te cos’ho trovato al suo interno?

ma se d’ora innanzi pubblicassi solo fiori?

Un cielo stellato incorniciava l’oscuro maniero.
La tavola imbandita accolse in silenzio i commensali persi nelle loro cantilene assurde.
Le damigelle bisbigliavano cupi organigrammi.
La vedova alzò la caraffa.

la pepita è ricolma di vermi verdi

(diario del giorno):
oggi la mia gomma da masticare mentre facevo una bolla ha preso coscienza di sè e mi ha guardato negli occhi.

vivo in uno stato di ebbrezza intellettuale continua.

nelle valli e nei verdissimi prati fiorisce il platonico amor. (esso è un fresco ruscello che irriga i pendii della vita).

con la classica candida nuvoletta a forma di proboscide di formichiere.

“L’io penso, dunque, è la condizione che rende possibile non solo l’esperienza del mondo esterno, e quindi l’oggetto, ma anche la pensabilità del soggetto come attività di sintesi e di unificazione del molteplice.”

pappami,
ascetico porco!

Se ti sei sempre chiesto come fosse la bocca di Boccaccio, questa è la risposta.
Scattai personalmente questa istantanea dell’umanista mentre era immerso nella scrittura del suo noto romanzo psicologico “Elegia di Madonna Fiammetta”.
Evidenti sono gli influssi stilnovistici.
Questo è uno studio sul valore trascendentale del linguaggio inteso come parola-suono nel suo generare senso, al di là di ogni semantica.
I fonemi destrutturati vanno a fondersi in un coacervo dai connotati mistici: la divina arte del gossip si manifesta dunque nel suo più acerbo splendore.
Proclamo che questo “io chiacchiero” universale sia il seme generoso di una nuova era.

verso ignote sfere
scivolano
le mie ombre.

il mio ennesimo tentativo di fallimento.

Sono un fruttivendolo.
Mi occupo soprattutto di compravendita di frutti dello spirito.
Ma nel mio magazzino non mancano i frutti del lavoro, della memoria e i frutti i mare (specialmente cozze).
La mia attività è molto fruttuosa anche se i più maligni sostengono che sono ormai alla frutta.
La mia specialità è però il frutto del peccato che venderò in copia unica (seminando zizzania) alla più bella del reame.

Ecco invece il mio centro di produzione di frutti proibiti a Melegnano in Cina: