
le dolci acque
cinguettano

le dolci acque
cinguettano

Le verdi valli svizzere sono ricolme di reperti archeologici. Eccone un lampante exemplum.

finalmente sono riuscito ad aprire la cassaforte.
secondo te cos’ho trovato al suo interno?

ma se d’ora innanzi pubblicassi solo fiori?

Un cielo stellato incorniciava l’oscuro maniero.
La tavola imbandita accolse in silenzio i commensali persi nelle loro cantilene assurde.
Le damigelle bisbigliavano cupi organigrammi.
La vedova alzò la caraffa.

la pepita è ricolma di vermi verdi

sono uno studente dell’aldiqua e m’immergo nel torrente di fuoco.
in unità psico-fisica partecipo all’essere e sul terreno della realtà, olimpico, sovrumano e senza crucci pongo l’infinito nel finito.
dov’è la tua antitesi?

(diario del giorno):
oggi la mia gomma da masticare mentre facevo una bolla ha preso coscienza di sè e mi ha guardato negli occhi.

vivo in uno stato di ebbrezza intellettuale continua.

nelle valli e nei verdissimi prati fiorisce il platonico amor. (esso è un fresco ruscello che irriga i pendii della vita).

con la classica candida nuvoletta a forma di proboscide di formichiere.

finalmente anch’io mi do al #foodporn.
ovvero le sfiziose delizie della pasticceria chivassese.
servite su un piatto d’argento.

“L’io penso, dunque, è la condizione che rende possibile non solo l’esperienza del mondo esterno, e quindi l’oggetto, ma anche la pensabilità del soggetto come attività di sintesi e di unificazione del molteplice.”

pappami,
ascetico porco!

Se ti sei sempre chiesto come fosse la bocca di Boccaccio, questa è la risposta.
Scattai personalmente questa istantanea dell’umanista mentre era immerso nella scrittura del suo noto romanzo psicologico “Elegia di Madonna Fiammetta”.
Evidenti sono gli influssi stilnovistici.
La mia nuova canzone parla di come sedurre la Morte.
Ecco il testo:
Le mie parole
si sciolgono al sole
diventano fango
si perdono in alto
e come carriole, nella libagione,
ed era d’ottone non son certo stanco
ti rivolgi a me con fare astrale
mi baci e aspiri tutto il mio succo vitale
provi col laser e scateni il tuo istinto animale
trascendentale
come una bestia il tuo corpo mi assale
e cerchi nello sguardo mio il mare, che male!
Resta qui vicino a me e portami a ballare, non dimenticare
siamo la piramide che non può crollare, istinto sepolcrale
Apro il sacro sepolcro della mia vita
e con gesto magnanimo spargo le mie ceneri
sui dorsi nudi della galassia.
Mister Cucchiaione ha bisogno del tuo spirito d’osservazione.
Aiutalo a ritrovare il perduto frutto del susino (prunus domestica).
In questo docu-film potete notare tutta la sua immane disperazione e frustrazione (frustazione? fustigazione? fustino? tutino? albedo?)
Il suo immenso naso a forma di mestolo come un robotico sensore sta analizzando e smistando dati alla velocità del fulmine, ma invano.
Abbiamo bisogno di telescopi, binocoli, sonde elettromagnetiche, satelliti geostazionari, natiche e rabdomanti.
In cambio riceverete l’esclusivo bambolotto cicciotto a forma di paiolo in carne umana usato dal nostro eroe nei momenti di solitudine.
Questo è uno studio sul valore trascendentale del linguaggio inteso come parola-suono nel suo generare senso, al di là di ogni semantica.
I fonemi destrutturati vanno a fondersi in un coacervo dai connotati mistici: la divina arte del gossip si manifesta dunque nel suo più acerbo splendore.
Proclamo che questo “io chiacchiero” universale sia il seme generoso di una nuova era.
Ho appena vergato un trattato antropologico sul fenomeno del cannibalismo nel paleolitico australiano.
Questa canzone ne è un compendio.
Attenzione: potrebbe avere effetti collaterali.
Si prega di maneggiare con estrema cura.
In esclusiva per Voi Vi regalo quest’enorme escursione nelle trame della cultura occidentale, con un incontro a sorpresa.
—
Qui di seguito, per i più inesperti, il testo:
A Parigi ho guidato un razzo spaziale,
A Londra ho cavalcato un cavallo lunare,
A Genova ho assaggiato l’ambrosia immortale
ma a New York ho incontrato Teeeeeeeeeeeeee.
—
Grazie per i numerosi commenti e per aver reso virale già da subito questo mio stornello gallico con le vostre preziose condivisioni sui social.