
“World-history is the history of the great Cultures, and peoples are but the symbolic forms and vessels in which the men of these Cultures fulfil their Destinies.”
(Oswald Arnold Gottfried Spengler)

“World-history is the history of the great Cultures, and peoples are but the symbolic forms and vessels in which the men of these Cultures fulfil their Destinies.”
(Oswald Arnold Gottfried Spengler)

“La “coda” è uno dei simboli, una delle designazioni sostitutive più note per il membro maschile; la situazione descritta nella fantasia, un nibbio che apre la bocca del bambino e percuote vigorosamente la coda dentro di essa, corrisponde a un’immagine di fellatio, un atto sessuale in cui il membro viene immesso nella bocca della persona con cui si ha rapporto…
Il compiacimento a prendere in bocca il membro maschile, per succhiarlo, che nella società borghese viene annoverato fra le tante esecrabili perversioni sessuali, compare però molto spesso nelle donne della nostra epoca — e, secondo quanto dimostrano antiche opere d’arte, anche di epoche precedenti — e nello stato di trasporto amoroso pare perdere del tutto il suo carattere repulsivo.”
(Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci)

“Guardò, ma non c’era nessuno. Tutto era immobile e quieto, sotto la luce di luna. Egli allora però si accorse di lasciare dietro a sé un’ombra lunghissima e nera, assolutamente spropositata. Il fatto che la luna stesse tramontando e i suoi raggi fossero molto obliqui non bastava a spiegare quell’eccezionale lunghezza.
Il colonnello fece qualche altro passo, poi si voltò nuovamente: “Che cosa vuoi da me, ombra maledetta?” domandò con voce rabbiosa.
“Niente” rispose l’ombra.”
(Dino Buzzati)

“Nei variopinti disegni dei fiori, come in segrete scritte a geroglifico, l’immutabile vive, e i fiori sono simili a orioli, ove sia sempre da leggersi l’ora giusta.”
(Ernst Jünger)

“La Natura esterna imita l’Arte. Le sole impressioni che essa ci mostra sono quelle che già abbiamo visto attraverso la poesia o la pittura. Questo è il segreto del fascino della Natura, così come la ragione della sua debolezza.”
(Oscar Wilde – La decadenza del mentire)
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Orme, impronte che si dissolvono
nell’occhio di Thor

LÍNEAS
Quisiera detenerme
en este día.
Permanecer en el mapa
de una piel
recorrida por milímetros.
Ardida y consoladora
como
la caricia de un niño.
Piel que obliga,
en hospitales y clínicas,
a que la muerte pase de largo
encandilada por ese fanal
al rojo vivo.
Poesia di Juan Gustavo Cobo Borda
Modella, attrice e mutazione: Veneno Rios

Spensieratezza che scavalca il pensabile per sempre.

illumina sempre la luce per vederla meglio

Un attimo inclassificabile scaturito da un pensiero inclassificabile scaturito da un cervello inclassificabile.
Inclassificabile è la strada che percorro e che mi conduce nel plasma di un addio.
Inclassificabile

Mi riverso sui torrioni lancinanti
ed apprezzo le avances del dirupo:
la mia vita si lega di continuo ai paradossi
che precipitano dal burrone
incompatibile.
—
Bazzecola

Un’incrinatura della superficie vomita variopinte ferrovie mentre dal sottosuolo s’inabissano sottoinsiemi
Ma questo dubbio mi sta facendo deridere la teoria
E’ buffo come l’intumescente groppa del corallo si abbarbichi alla psiche
(Te l’avevo detto?)
Non ho mai pronunciato il raziocinio mondano,
io che rigurgito spezie nelle vicinanze.

Eczema che mi zooma con classe la Romania sull’epiglottide,
e poi ho visto Manzoni sulle scale, addormentato sulla mandibola (bolla, Colla, collare, collirio, ginocchiera)
no, non avevo detto di continuare a sinistra dove il tetro rivo s’adunca come una foglia di ciliegio,
cilicio,
— che fustiga,
————- le fauci di alfa centauri al centro del mio universo, ipofisi.
E che le ginocchia ti siano da monito:
il perentorio flusso dell’inquisizione spagnola non giungerà a compimento
se con le labbra continui a disegnare le stelle.
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Raccoglicavi Spiralato, Spirale Avvolgicavo