GOLEM

GOLEM massa informe fotografia di (b)ananartista sbuff

Una massa informe esplode nella mente.
E’ come un corallo che si avvinghia ai ricordi più reconditi, nei corridoi bui ove sorgono pozzi ipogei.
Ed una ctonia essenza di ylang-ylang si sprigiona in me.



Articolo sponsorizzato da Stanislaw Lem:
Golem XIV

Tronchi spezzati con poesia

tronchi spezzati con poesia: fotografia di (b)ananartista sbuff

Dopo perenni peregrinazioni mi ritrovai avvolto in un manto stellare
incrinato dalle cancrene.
Sotto alle unghie un pullulare di segmenti senza fine.
Scoccarono le campane. Tremò la terra.
Nessuno si accorse di nulla.
Nessuno percepì la fiamma.
L’incendio divampò ovunque.
Rapidamente.
Il treno deragliò. Tremebondo.
In fondo al fosso, esangue e con le viscere strabuzzate:

Siamo legna da ardere.
Siamo catene.

Mi aggrappai al ramo. Vacillante.
Scorze di limone, profumo di primavera mentre il mondo muore.
E alle mie spalle la luce.

Fetus

fetus: fotografia di (b)ananartista sbuff

Se Edgar Allan Poe fosse ancora vivo gli suggerirei di scrivere un racconto a partire da questa immagine.
Oppure si potrebbe farne un film horror tratto da un romanzo di Stephen King, se fosse ancora morto.
Attenti che potrebbe svegliarsi.