Disegno sulla Peste di Camus

disegno sulla peste di camus di (b)ananartista sbuff

“L’indomani della riunione, la febbre fece un altro piccolo balzo in avanti. E contagiò anche i giornali, seppur in forma innocua, giacché si limitarono a qualche allusione. Due giorni dopo, tuttavia, Rieux poteva leggere alcuni manifestini bianchi che la prefettura aveva fatto prontamente affiggere negli angoli meno in vista della città. Era difficile trarre da quei co-”

(testo tratto dalle parole di Albert Camus)

La peste

la peste - disegno di (b)ananartista sbuff
“Il dottore aprì la finestra e il rumore della città si fece di colpo più forte. Da un’officina poco lontano giungeva lo stridio breve e ripetuto di una sega meccanica. Rieux trasalì. Ecco dov’era la certezza, nel lavoro di tutti i giorni. Il resto era appeso a fili e movimenti insignificanti, su cui era inutile soffermarsi. L’essenziale era fare bene il proprio lavoro.”

Albert Camus

Ciglia senza volto

ciglia senza volto: collage digitale di (b)ananartista sbuff

fra le
frammentazioni di un mondo che colava acido
stancamente come un mulo di seta ardita e lattiginosa
mi divincolavo nella morsa dei lenzuoli sfilacciati in menopausa fra le macchie di sangue dell’ennesimo litigio.

l’epistassi copiosa del drago mi abbacinò per lunghi istanti
e dai pertugi delle narici potevo osservare
l’andirivieni delle figure magnetiche attaccate al frigorifero
mentre annose domande friggevano a fuoco lento la mia mente.
dove stavo andando?

le mie setole iniziarono a pungere con effimera efferatezza la galassia nera delle tue ciglia senza volto avvolte da un panno madido di sudore:
dov’eri?
inesorabilmente
il soffio vitale delle tue membra
si dilatò su di me.