
lievi entità luminose si espandono in cerchi concentrici:
scie che connettono strati intimi del nostro essere
in perenne moto immobile verso il vertice.

lievi entità luminose si espandono in cerchi concentrici:
scie che connettono strati intimi del nostro essere
in perenne moto immobile verso il vertice.

Esondo dalle mie
cellule,
esorbito dalle
molecole,
varco lo spazio-tempo.

Mi arrendo al tuo tramonto.
Sulla strada briciole come tante piccole lune luccicano.
Mi sorprendo a misurare i passi,
le stagioni, i secondi
ma muta è la strada.

La natura rigogliosa esplode nell’attraversamento.
L’intimità della linfa circonda tutte le tue fibre vegetali alla deriva.
Vorrei essere del tuo passo lieve ombra senza peso e senza luce.

Il tao ci ha condotti fino a questo punto di non ritorno.
non ci sono vie da scegliere od orme da imprimere.
distenderci è l’unico motivo di esistenza.

la polvere ci ricopre e non possiamo più avanzare.
Tanti secoli fa in una valle incontaminata viveva un armadio. Il suo vicino Ettore viveva di piccoli espedienti.Dal soffitto non si poteva osservare la foresta. La città era gremita di verbi. Ma fu proprio in quel momento che il coltello si ribaltò ed andò a colpire il fulmine. Era la classica giornata primaverile, i fiori sbocciavano allegramente. La vernice non era ancora secca eppure venne toccata dal cuore del funambolo. Ed è proprio per questo motivo che apostrofarono il vigile ma La neve non smise di cadere.

C’è odor di fogna nel mio cuore.



Mentre i sogni del ridente ragazzo si fanno sempre più limpidi, mentre tu con la mano scavi sempre più a fondo nella ciotola delle palline colorate E pupazzi alati volteggiano come rondini in primavera. L’astro si scolora. La mente si annebbia. Le labbra pendono. Le raffiche aumentano. Le navi si curvano. Lo spazio si incendia. Le schiere radono al suolo lo stupore. Le pupille si stringono. In fondo al cuore trema tutta la terra in un gelido sospiro.

In remoti archi ci specchiamo assorti nelle nostre molecole.



Alla corte di Pipino il breve L’aristocrazia si diverte. I due gemelli dal viso giallo hanno organizzato una grande festa per tutti i cortigiani. Pipino il breve non sta più nella pelle. Pipino il breve si Scompiscia E rotola nelle sue risate. Una risaia di risate.
I gioiosi giullari irrigano e innaffiano la ridente risaia di risate Che in ogni animo mette radici.
I’m publishing a lot of art, creative videos and hot selfies on Instagram.
Wow, I’m so cool and trendy now.
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I’m waiting you with real digital joy: @bananartista

Nei capillari scorre un’entità indicibile
s’insinua nei catorci del pensiero
e fa piazza pulita del tempo.

un sopraffino gioco di contrasti.

sono andato nel cervello di Jeff ed ho scattato questa pittorica foto.
ho colto ogni possibile sfumatura senza evitare le luci intense del puro colore colato.
ho scoperto le innumerevoli forme del prisma della realtá celate dal marchio indelebile dell’advertising.
la pop art mi … strizza i neuroni (ed altre inevitabili autocitazioni).
If you want this artwork in your hotel write me: info@bananartista.com
ho strizzato i neuroni
ma il cervello
non secerne
alcun siero.
dove sei
ora che servi
cerebrale succo?
dove siete dolci effluvi?
nel vuoto ivi creato
nel marasma infinito di questo
ribaltamento
i miei sogni
fertilizzano l’aria.
e non è un giochetto
se nella cavità
il sangue
rimbomba.

l’eruzione è vicina.

a rainbow of colors is running throughout the solar deity
in the symbols collapsed against a dark sea of shadows.
Ci sono poesie che restano larve,
senza tegumento e senza involucro,
nella loro seta immerse.
Ed ora ascolta queste parole con gli occhi della farfalla.