Baratri e chiarezze

Lo angosciavano le coincidenze
la neurobiologia
(psicofarmaci, nebbia mentale)
squallore sfrenato, buffonate.
polarizzata babbuccia.
escrescenze spiacevolissime, l’umore.
nel baratro emotivo,
sguardo assente,
ebbro.
non volle la dolcezza,
parametri seminali.
indicibili amatissime chiarezze.

Saetta nettar

Placidità assoluta
in cerchi concentrici,
come un raggio laser pimpante,
saetta lenta
gocciolando i suoi rintocchi
armonici nell’immensa
grotta in fiamme.
Nettare
delizioso
è questo silenzio che
in cangianti
piroette
mi percuote.

Musica e poesie di (b)ananartista sbuff

Il funambolo

il funambolo di (b)ananartista SBUFF

L’uomo è un cavo teso tra la bestia e il superuomo, – un cavo al di sopra di un abisso. Un passaggio periglioso, un periglioso essere in cammino, un periglioso guardarsi indietro e un periglioso rabbrividire e fermarsi. 
…. Io amo colui l’anima del quale trabocca da fargli dimenticare se stesso, e tutte le cose sono dentro di lui: tutte le cose divengono così il suo tramonto. Io amo colui che è di spirito libero e di libero cuore: il suo cervello, in tal modo, non è altro che le viscere del cuore … Io amo tutti coloro che sono come gocce grevi, cadenti una a una dall’oscura nube incombente sugli uomini: essi preannunciano il fulmine e come messaggeri periscono. Ecco, io sono un messaggero del fulmine e una goccia greve cadente dalla nube: ma il fulmine si chiama superuomo.
(F. Nietzsche)

Penna a sfera e matite colorate su carta A4.
Disponibile anche in formato blockchain: opensea.io/bananartista

L’annuncio della morte di Dio

l'annuncio della morte di Dio by (b)ananartista sbuff

“Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? “
F. Nietzsche

Penna a sfera su carta A4.
Collezionalo qui:
https://opensea.io/bananartista