
the sweetness of this gentleman is breathtaking.

the sweetness of this gentleman is breathtaking.

Only three tetrahedral numbers are also perfect squares.

the mummification of the firmament body, evisceration of the throat absorbed by the hospital museum inside the vessels.
liver, heart and kidneys are floating in the abdominal cavity of the mammal
excreting temperament interstellar tempura, virtue, fancy emaciated anatomy of the absent face of god.

I’m completely uncompleted.

Annaffiai i suoi colorati petali con tutta la mia luce.
With this miserable concert full of errors I’m creating a new kind of music.
This really deficient rotten pathetic song is the start of a revolution in the pop industry.
Here the lyrics:
you’re my baby baby baby
you’re my lady lady lady
you’re my super happiness
you’re my happy happy friend
you are my baby
come se non ci fosse il baby
tu hai detto che non c’è il baby
I cry for you
I cry for my baby
I’m crying (cause)
YOU ARE MY LITTLE DICK LADY

lo scorcio magico nel cerchio algido dei tessuti si sbraccia.

“Not everything has a name. Some things lead us into a realm beyond words.”
Aleksandr Solzhenitsyn

everything is a miracle.
Questa performance inverosimilmente monotona ti condurrà senza indugi nel sollievo del sonno eterno.
Ho cesellato con estremo rigore ogni gesto, ogni espressione ed ogni palla per confezionare tale ardito gioiello della body art.
Anche la musica, un canto monodico di matrice avanguardistica ispirato all’arte canora dei komusō giapponesi, contribuisce allo spegnimento di ogni neurone verso l’eldorado dell’uggia.
Buona visione.

you can do what you like with my mammary gland.

It will never be the same.

Cultivating Discernment on the Spiritual Path with Sri Aurobindo and Jodorowsky.

In the deep amazon jungle of central Brasil I’m learning to gain insight and wisdom with a shaman.

the germ of the ocean of life.

mi lascio voluttuosamente coccolare dalle radiazioni elettromagnetiche provenienti dalle reazioni di fusione nucleare che avvengono all’interno di una nana gialla collocata nel braccio di Orione della Via Lattea.

radiazioni isotrope mi circondano.
lo spettro termico di Planck mi rincorre.
mi aggrappo ad un fotone per ammirare le bollenti curve dell’universo fra i quadratini.
Un nitrito lento di
> > > > > > dieci. In fretta, spogli a
> > > > > > piacimento, come una
> > > > > noncurante, li guardi e ti
> > > > > incanti noncurante della loro
> > > > > rinnovata assenza. Hai detto
> > > > > che le scapole volano
> > > > > che talpe ti scavano cunicoli
> > > > > che non volevi essere vista
> > > > così, come se le tue braccia
> > > > fossero
> > > > di nuda terra
> > > > di muta forma
> > > > di aliti caldi e
> > > dieci lamenti. Stanno sotto
> > > i tavoli caldi,
> > > i sapienti,
> > > le strisce salmastre del
> > > trepido pelo sul viso
> > segnato dal tempo
> > che
> > corre sulle narici
> > della strana bestia
> a terra, nuda – la tua
> lussuria, unica
> radiosa
> canna da zucchero
> luccicante
> la tua fronte
> inasprita dal tempo.
> È ora : anche adesso
> Le fronde scuotono
> alberi ritagliati
> in una foglia
> sbattuta sui cigli della
> strada nella tua bocca.
> Taci – ma ovunque dicono
> che è arrivata l’ora più chiara
> nelle tue labbra da zucchero
> e vapore che ci lascia
> sbandare sulle scie da
> lidi lontani e
perduti. Le tue braccia
sono remi, spingono
le tue reni verso
la tua lingua, fai un verso
per me, divertente,
ma piangi
nel grande pozzo
senza capo nè coda
nel mezzo dell’oscurità.
scritto e estrapolato a dodici raggi kabuki da (b)ananartista e Bianca Brecce.