STELLARE PROFONDA GOLA DA MUMMIA

STELLARE PROFONDA GOLA DA MUMMIA urban photography by (b)ananartista sbuff © 2016 all rights reserved
© 2016 (b)ananartista

the mummification of the firmament body, evisceration of the throat absorbed by the hospital museum inside the vessels.
liver, heart and kidneys are floating in the abdominal cavity of the mammal
excreting temperament interstellar tempura, virtue, fancy emaciated anatomy of the absent face of god.

BAD QUALITY LIVE #01: You Are My Little Dick Lady

With this miserable concert full of errors I’m creating a new kind of music.
This really deficient rotten pathetic song is the start of a revolution in the pop industry.
Here the lyrics:

you’re my baby baby baby
you’re my lady lady lady
you’re my super happiness
you’re my happy happy friend
you are my baby
come se non ci fosse il baby
tu hai detto che non c’è il baby
I cry for you
I cry for my baby
I’m crying (cause)
YOU ARE MY LITTLE DICK LADY

EXTREMELY BORING VIDEO #02: snow balls in the cemetery

Questa performance inverosimilmente monotona ti condurrà senza indugi nel sollievo del sonno eterno.
Ho cesellato con estremo rigore ogni gesto, ogni espressione ed ogni palla per confezionare tale ardito gioiello della body art.
Anche la musica, un canto monodico di matrice avanguardistica ispirato all’arte canora dei komusō giapponesi, contribuisce allo spegnimento di ogni neurone verso l’eldorado dell’uggia.
Buona visione.

DELIZIOSO POEMA MEGAWOW

Un nitrito lento di
> > > > > > dieci. In fretta, spogli a
> > > > > > piacimento, come una
> > > > > noncurante, li guardi e ti
> > > > > incanti noncurante della loro
> > > > > rinnovata assenza. Hai detto
> > > > > che le scapole volano
> > > > > che talpe ti scavano cunicoli
> > > > > che non volevi essere vista
> > > > così, come se le tue braccia
> > > > fossero
> > > > di nuda terra
> > > > di muta forma
> > > > di aliti caldi e
> > > dieci lamenti. Stanno sotto
> > > i tavoli caldi,
> > > i sapienti,
> > > le strisce salmastre del
> > > trepido pelo sul viso
> > segnato dal tempo
> > che
> > corre sulle narici
> > della strana bestia
> a terra, nuda – la tua
> lussuria, unica
> radiosa
> canna da zucchero
> luccicante
> la tua fronte
> inasprita dal tempo.
> È ora : anche adesso
> Le fronde scuotono
> alberi ritagliati
> in una foglia
> sbattuta sui cigli della
> strada nella tua bocca.
> Taci – ma ovunque dicono
> che è arrivata l’ora più chiara
> nelle tue labbra da zucchero
> e vapore che ci lascia
> sbandare sulle scie da
> lidi lontani e
perduti. Le tue braccia
sono remi, spingono
le tue reni verso
la tua lingua, fai un verso
per me, divertente,
ma piangi
nel grande pozzo
senza capo nè coda
nel mezzo dell’oscurità.

scritto e estrapolato a dodici raggi kabuki da (b)ananartista e Bianca Brecce.