
ultra-ricchi astici seducono focosi sventrapapere.
onde di lusso si propagano nell’impalpabile nudo (sulla destra). 💋

sterminio di parole sottaciute.

deflection tilts pervert mind-set mood:
in the middle sentiment and indifferent inertia
inactivity of boredom vegetating issue.

indistinct nebulous murky impenetrable porous spongy flexible willowy fat beefy dispersed settlement.

“A slice of pie without cheese is like a kiss without a squeeze.”
Stephen King,

Nel boschetto raccolgo segnali.
Colgo e decifro gli arcani messaggi della natura.

non c’è un punto d’arrivo,
rosee prospettive si aprono.

Non fu altro che un tenue barlume
un piccolo minuto squarcio nelle nebbie che ci avvolgevano.

POTREI accompagnare questa immagine con scoppiettanti dichiarazioni o con un flusso imperioso di poetiche parole.
Potrei anche per l’occasione inventare un intricato racconto fitto di dubbi esistenziali e colpi di scena.
Invece non lascierò nient’altro che codesta tenue traccia ad indicare il vostro cammino verso queste due belle betulle.

diagonal-adopted-corner
fast-corner cuboid free-formula vertex
in any combination of rays
in any combination of fullness and peace.

molteplici pulsioni si arrampicano sulle pareti del cuore
che non sa decidersi.
ovunque omogeneo l’orizzonte non offre indizi
e non ci sono appigli nella roccia erosa dalle lacrime.
ma una voce sconosciuta all’improvviso dall’alto risveglierà la forza.

Al tocco di quei caldi raggi il tempo si è fermato.
Il tuo passo è ancora immobile, scolpito in quell’attimo fugace per sempre scomparso.

Dopo lungo vagare finalmente la trovai.
Nessuno può vederla.
Raggi di antimateria galleggiano oltre le rive.

lievi entità luminose si espandono in cerchi concentrici:
scie che connettono strati intimi del nostro essere
in perenne moto immobile verso il vertice.

Esondo dalle mie
cellule,
esorbito dalle
molecole,
varco lo spazio-tempo.

Mi arrendo al tuo tramonto.
Sulla strada briciole come tante piccole lune luccicano.
Mi sorprendo a misurare i passi,
le stagioni, i secondi
ma muta è la strada.

La natura rigogliosa esplode nell’attraversamento.
L’intimità della linfa circonda tutte le tue fibre vegetali alla deriva.
Vorrei essere del tuo passo lieve ombra senza peso e senza luce.

Il tao ci ha condotti fino a questo punto di non ritorno.
non ci sono vie da scegliere od orme da imprimere.
distenderci è l’unico motivo di esistenza.

la polvere ci ricopre e non possiamo più avanzare.